Matteo Renzi lascia il PD e fonda nuovo partito.

Matteo Renzi lascia il PD e fonda nuovo partito.

È di ieri sera la notizia che Matteo Renzi lascia il Pd e dà vita al partito “Italia Viva”, l’ha ufficializzato su Rai Uno a Porta a Porta di Bruno Vespa che ha registrato un boom di ascolti con quasi due milioni di spettatori. Non c’è dubbio che Matteo Renzi è il catalizzatore che riesce ad accelerare la velocità delle reazioni.

Matteo Renzi fonda nuovo partito – Italia Viva – sono l’argomento principale di tutti i giornali, dei talk show, dei dibattiti culturali e dei social, eppure è da mesi che si dispensano pareri, opinioni, teorie su scenari politici a seguito di una probabile scissione del Pd. Bene, adesso di fronte al fatto concreto: Matteo Renzi fonda nuovo partito e lascia il PD, la notizia viene quasi trattata come un fulmine a ciel sereno e tutte le grandi menti del giornalismo, politologi dell’ultim’ora, opinionisti, economisti, strateghi e portaborse sono tutti lì a pontificare.

E come la mettiamo con le espressioni di: “Mi dispiace” o “Non lo fare questa è casa tua” da parte di chi da anni ha invitato il senatore ad andarsene dal glorioso Pd in quanto causa della sua distruzione, accusandolo di essere divisionista e causa di tutti i mali di quel partito che, è bene ricordarlo, vivacchiava senza gloria prima del suo arrivo portandolo ad un 41%? Forse sarà vera la risposta di qualcuno che dice che Renzi non piace ma piacciono i voti dei suoi elettori.

Lo scenario politico del dopo elezioni 2018 è stato raccapricciante ma nessuno delle menti eccelse ha avuto il coraggio di dirlo a piene pagine, tutti zitti o al massimo con lievi critiche anche quando fiorivano i sequestri di striscioni, si chiedevano pieni poteri dalle spiagge e nel frattempo si lasciavano esseri umani in mare per giorni e giorni, o si approvavano leggi ignobili come i decreti sicurezza. Mai nessuno ha avuto il coraggio di dire forte e chiaro che non c’era un’emergenza invasione dall’africa. No, quasi tutti zitti anche i giornalisti delle reti Rai occupate dai gialloverdi. L’Italia sprofondava ma nessuno se ne accorgeva.

Matteo Renzi lascia il PD dando vita al partito di tutti.

Tutti concordi nell’affermare che mancava il partito di area centrista moderata e riformista e adesso che c’è e si chiama “Italia Viva” pensano bene di definirla “democristianeria” o “partiticchio” proprio da chi sostiene e difende un movimento complice del vero disastro italiano; anziché ipotizzare, dico solo ipotizzare che proprio un politico come Matteo Renzi può essere in grado di formarla quell’area dando vita ad un progetto che sappia restituire a tanti italiani la speranza di un’Italia migliore di quella che abbiamo conosciuto in quest’ultimo anno e, credo che vista la pochezza, non ci vorrà poi tanto, loro, gli illuminati della politica continuano nel loro gioco al massacro.

Che piaccia o no, il partito di Matteo Renzi adesso esiste e sarà il partito di tutti, la casa dove tanti italiani potranno riconoscersi e lavorare per ricostruire la politica sana che sappia portare il suo popolo alla conquista della dignità italiana perduta.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Magari avesse detto “Questa è casa tua!”.
    Ha detto ” Questa è anche casa tua”, la frase che il padrone di casa dice all’ospite. Tipo: “Fai come se fossi a casa tua!”
    Altri commenti sono inutili.
    Auguri ad Italia Viva. Auguri a Matteo. Auguri a tutti noi. Viva l’Italia!

    1. Hai perfettamente ragione, è stata una mia svista. Ma per fortuna, adesso sarà solo casa loro.
      Viva Italia Viva. Grazie e buon lavoro a tutti.

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