Hotel – Quante belle stelle, ma non tutte brillano.

Hotel – Quante belle stelle, ma non tutte brillano.

Hotel, locande e locandieri.

Il commercio fu il tra i primi motivi che spinsero i popoli a viaggiare, si spostavano per acquistare o vendere le proprie merci e nei loro viaggi venivano ospitati da altri commercianti o da semplici strutture dove si poteva dormire e anche desinare. Il primo documento ufficiale pare risalga al 1204, una nota spese di 24 soldi che una locanda rilasciò al vescovo Wolfger per l’alloggio e il vitto di due persone.
Fino al 1500 l’edificio alberghiero si componeva di stanze comuni a più letti, di pochissime camere singole e di uno stanzone adibito a sala da pranzo e cucina.

Il primo Tour operator, termine allora sconosciuto, fu l’inglese Thomas Cook che nel 1841 organizzo un viaggio da diporto per un gruppo di studenti con un treno speciale da Leicester a Longhborough, a cui seguirono altri viaggi organizzati in giro per l’Europa e negli Stati Uniti. Non c’è da stupirsi se l’intraprendente viaggiatore Cook aprì uffici in tutto il mondo e inventò il documento di credito turistico ancora oggi riconosciuto dagli operatori: Il Voucher.

Ma il mondo del turismo e dei viaggiatori è cambiato.

Anche il viaggiare e il turismo, nel corso degli anni, ha subito delle significative metamorfosi. Dai Grand Hotel che hanno fatto la storia come il Savoia Excelsior Palace di Trieste, definito fin dalla sua inaugurazione nel 1912 il più lussuoso e importante hotel dell’Impero Austro Ungarico, allo storico Grand Hotel et des Palmes di Palermo nato nel centro di Palermo nel 1874 come residenza privata della famiglia Ingham-Whitaker, passando per il Grand Hotel Rimini, simbolo della Dolce vita Felliniana, hanno subito dei cambiamenti.

Nel corso degli anni molti di quegli alberghi di lusso sono entrati a far parte di grandi catene alberghiere, alcuni sono passati ad altri proprietari e altri hanno chiuso i battenti. Anche perché nell’ultimo ventennio il settore del turismo ha subito importanti evoluzioni in cui lo sviluppo dei servizi digitali ha avuto un peso determinante.
La nascita dei portali turistici, con l’offerta di un’intermediazione ricettiva, se da un lato ha consentito di avere maggiore visibilità sul web anche a piccole strutture ricettive anche a livello internazionale, dall’altro tendono a spersonalizzare il rapporto di fiducia e fidelizzazione degli alberghi con la propria clientela con la conseguente perdita di valore del proprio branding.

Per l’Italia, il settore turistico ricettivo è un comparto strategico, è il paese che vanta il maggior numero di siti Unesco, un patrimonio artistico e culturale unico al mondo e l’offerta ricettiva alberghiera dell’ultimo decennio è stata caratterizzata da un costante processo di ristrutturazione che da un lato ha portato ad un progressivo rallentamento della crescita del numero di strutture, ma dall’altro si è visto un aumento della capacità ricettiva in termini di numero di camere e letti.

Si è verificato, inoltre, un riposizionamento dell’offerta a favore delle strutture di qualità medio-alta con una riduzione di quelle a una o due stelle e la crescita degli Hotel di lusso. È infatti all’Hotellerie di lusso che sono interessati molti investitori stranieri, ma anche l’imprenditoria italiana che ha avuto l’intuizione di proporre il lusso come esperienza per l’ospite, ha scelto di diversificare la propria attività investendo nel settore riuscendo a creare un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, storicità e tecnologia.

I viaggiatori sono intransigenti e nell’ospitalità si deve garantire un servizio molto accurato in una struttura che abbia un suo stile ed una sua personalità. Oggi il trend è del lusso, il viaggiatore per turismo, oggi cerca una destinazione che offra un’esperienza e successivamente, dopo aver scelto la destinazione, cerca un albergo che gli sappia trasmettere anche un’emozione.
Un hotel, piccolo o grande che sia, può diventare famoso per svariati motivi: la posizione geografica, la cortesia del suo personale, l’architettura e il design degli interni. Da nord a sud in Italia si possono ammirare Hotel di architetti famosi che hanno trasmesso alle proprie creazioni uno stile forte, riconoscibile, unico;

Hotel che si distinguono per personalità e, per il genio dei propri creatori Ron Arad, Gio Ponti, Marco Piva, Kenzo Tange, Matteo Thun, Philippe Starck, Antonio Citterio e molti altri. Alcuni di loro oltre al piacere del miglior design uniscono il piacere del benessere e la cura del corpo con delle spa e dei centri benessere capaci di offrire un’esperienza di autentico lusso.

Hotel che si distinguono per personalità e, per il genio dei propri creatori Ron Arad, Gio Ponti, Marco Piva, Kenzo Tange, Matteo Thun, Philippe Starck, Antonio Citterio e molti altri. Alcuni di loro oltre al piacere del miglior design uniscono il piacere del benessere e la cura del corpo con delle spa e dei centri benessere capaci di offrire un’esperienza di autentico lusso.

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